3 varietà, oltre 10 riferimenti aromatici da esplorare

I terroir Planifolia

Conoscere la Planifolia

Giunta dalla Mesoamerica e adottata dal Madagascar, la Planifolia vi ha trovato il clima che meglio la porta al mondo. Baccelli carnosi, densi di vanillina, una lettura immediata: profondità, rotondità, materia. È da lei che viene il titolo di regina delle spezie.

ANTOKALY la lavora su più terroir. La base resta la stessa ovunque, intensa, boisé, lunga al palato. Il terroir ne firma poi l’accento. Calore secco, umidità velata del golfo, esposizione oceanica, densità della copertura forestale, ogni parcella apre la specie in una direzione propria. I lotti qui sotto ne sono l’espressione.

I terroir Tahitensis

Conoscere la Tahitensis

Introdotta dalla Polinesia negli anni 1970, la Tahitensis si è evoluta a contatto con la Planifolia locale. ANTOKALY privilegia le discendenze più leggibili, talvolta in volumi di pochi chilogrammi per raccolto.

Il suo valore professionale nasce dalla sua differenza d’uso: floreale, anisata, tutta in finezza, conserva chiarezza in creme, frutta, dessert lattieri e accordi delicati.

I terroir Pompona

Conoscere la Pompona

Originaria dell’America Centrale e introdotta in Madagascar negli anni 1980, la Pompona apre un registro inatteso. Richiede una lettura più precisa, spesso in piccoli tocchi.

Il suo profilo speziato, animale e cumarinico può trasformare una ricetta quando è dosato come accento: cioccolato fondente, gelati di carattere, distillati, fermentazioni e accordi salati molto controllati.

L’impronta dei terroir

Una biodiversità eccezionale

Tre varietà, diversi terroir, altrettante firme aromatiche da scoprire.

ANTOKALY coltiva tre vaniglie dai caratteri molto diversi: Planifolia, Tahitensis e Pompona. Ognuna risponde al terroir che la accoglie, al suolo, all’altitudine, al clima e alla densità della copertura forestale. Varietà e terroir compongono insieme la palette aromatica che le tecniche di affinamento ANTOKALY portano alla sua piena espressione. Tutte sono coltivate in agroforestazione, secondo i principi dell’agricoltura biologica.

Intorno a loro vive una flora selvatica molto più vasta, nove specie nate in queste foreste prima di diffondersi verso le isole vicine. La Planifolia, da parte sua, discende da una stirpe introdotta sull’isola verso il 1870, di cui ripercorriamo il viaggio dal Messico.

Due parole tornano di continuo attorno a queste vaniglie. Quella della pianta viene dallo spagnolo vainilla. Quella del mercato, Bourbon, indica una provenienza e non una varietà.

Le vaniglie sono poi spedite da Parigi ai professionisti in Francia e all’estero.

I MOVIMENTI AROMATICI

Il gesto che rivela

Il terroir dona,
la maturazione rivela

Una vaniglia nasce due volte. La prima sulla liana, modellata dal suolo, dalla pioggia e dalla mano del produttore. La seconda nei nostri bauli di palissandro malgascio, dove legno, tempo e lettura sensoriale compongono la firma finale del lotto.

Da questa maturazione, condotta mese dopo mese e lotto per lotto, nasce la profondità che i professionisti riconoscono nelle nostre vaniglie. Una materia pronta per una ganache, un’infusione, una creazione.

APPROFONDIRE LA MATURAZIONE

La creazione
vi appartiene

Vi accompagniamo verso il profilo aromatico che la sostiene

Foto ingrandita
Selezione sensoriale
Selezioni condotte
Relazioni dirette